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Scatole di latta, manie da collezionisti

giovedì, settembre 23, 2010


e scatole di latta sono una mia grandissima passione/ ossessione che da mania si è trasformata in collezionismo. Per placare il mio senso di colpa ogni volta che ne acquisto una so già che diventerà indispensabile… adoro inserire tutti gli oggetti della mia vita in bustine e scatole, in questo gioco di matrioske ritrovo il mio ordine cosmico (anche se esternamente il più delle volte può sembrare disordine! ;p) Insomma ogni scatola ha un suo compito, un suo contenuto speciale, racchiude un segreto. Di ognuna conservo un ricordo prezioso, le scatole (così come tutti gli oggetti che hanno un sapore antico) raccontano la storia, sono testimoni senza tempo.
Ho iniziato a fotografarne qualcuna, ma sono così tante che dovrò fare diversi post!
La prima l’ho acquistata a Strasburgo a “La Cure Gourmande”, una favolosa biscotteria- cioccolateria- confetteria.. (per chi volesse rifarsi gli occhi:
http://www.la-cure-gourmande.fr/.fr/ )
La sera in cui l’ho comprata l’avevo riempita di deliziosi frollini che mi sono gustata mentre guardavo uno splendido spettacolo di luci&musica alla cattedrale della città.

















Ora è diventata la scatola dei miei nastrini.



Questa invece è la celeberrima Caja Roja (scatola rossa) di Nestlé in edizione speciale per l’anniversario. La trovai al supermercato quando vivevo a Barcellona e, naturalmente, era piena di ottimi cioccolatini! (che ho finito in un lasso di tempo vergognosamente breve…)




Adesso è la scatola dei gioielli dimenticati.. quelli che mi hanno regalato, che ho trovato o che mi hanno affascinato per qualche motivo e che ora non indosso più.












Questa scatolina dall’allure vittoriana con fanciulla e gattino immersi tra i rossi papaveri viene invece da una confetteria della mia città, ed ora custodisce tutti i bottoni di scorta.









Queste due hanno parecchi anni.. quella con le fatine la acquistai in Provenza, mentre l’altra in un negozio francese della mia città che si chiama L’Ópera ed è dove ho iniziato a coltivare il gusto per le stampe francesi e l’arredamento provenzale.


















Concludo con la mia preferita, una piccola scatola tonda un po’ ossidata, con incisa una ghirlanda di fiori e la parola emblema dello stile francese: BONHEUR.


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