cambio armadi

Cambio armadi

martedì, ottobre 18, 2011

I primi freddi ci hanno costrette all'odiato cambio armadi, per quanto mi riguarda è sempre un'esperienza titanica, poiché, principalmente, remo contro il consiglio di quasi tutti i consulenti immagine: tenere solo il necessario e buttare via il resto. Innanzitutto detesto la parola “buttare”, al massimo riciclare. Se anche voi vi accingete al cambio armadi ecco i miei consigli rétro:

* Non buttate nulla. Valutate ovviamente ogni capo, provatelo e guardate se vi valorizza nella forma e nel colore; se non è così ricordate che un colore sfavorevole può essere illuminato da una bella pashmina od un variopinto foulard e si può rivisitare la forma di un capo giocando coi volumi: infilando un capo dentro ai pantaloni, ad esempio, muterà notevolemente, così come se aggiungiamo una cinturina in vita. Ciò che trovo ridicolo, nel vorticoso ed eccessivo mondo della moda, è che si escludono forme e colori che poi vengono ciclicamente ripresi: ergo, non vi fate abbindolare dal sistema, un'occhiata ai nuovi trend darà una boccata d'aria fresca al vostro guardaroba, ma in genere mantenete una vostra forte identità, scegliete Voi i colori che più vi donano a prescindere da quelli in voga, così come il taglio di un capo. Anni fa le mie amiche strizzate nei jeans a vita bassa deridevano i miei pantaloni grigi a vita alta taglio palazzo anni '70.. ora si complimentano. Eppure il capo è sempre lo stesso!
* Coccolate i vostri capi: piegateli con attenzione, apprezzatene la fattura, procedete ai piccoli lavori di sartoria come orli scuciti o bottoni erranti.
* Donare: I capi che proprio non indossare più li potete regalare, a patto che siano in buone condizioni, a conoscenti o ancor meglio ai bisognosi.
* Riciclare: se avete capi che non sono in buono stato per essere regalati potete sempre trasformali in qualcos'altro. Largo spazio alla fantasia! Con le stoffe romantiche potete, ad esempio, fare dei morbidi cuori di stoffa. I tessuti rigidi di alcuni capospalla si prestano alla creazione di piccole pochette. Se proprio non avete idee il cotone va bene per gli stracci per spolverare; tenete anche dei ritagli di lana, perfetti per lucidare alcune calzature.
* Inscatolare: i capi della stagione trascorsa andranno riposti con meticolosità in scatole con un'etichetta dove scriverete il contenuto. Sacchettini di lavanda e alloro terranno lontane le tarme, una busta del vostro fiore preferito, invece, vi farà riaprire le scatole e rindossare i vostri abiti la prossima stagione con profumato piacere.

* Ordinare: i capi che ritornano alla ribalta verranno amorevolemente riospitati nell'armadio: le più perfettine li metteranno anche in ordine cromatico; le più pratiche divideranno i capi per le occasioni; le fashioniste attaccheranno in ogni gruccia un sacchettino con la bigiotteria da abbinare all'abito in questione.
Mie eleganti amiche, avete già provveduto al cambio armadi? Avete metodiche particolari?

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11 commenti

  1. Appartengo alla categoria di nostalgiche che tiene tutto: giusto ieri stiravo con amore una camicia in robusto lino che mi accompagna da oltre vent'anni: collo alla coreana, lunga, caratterizzata da un'infinità di bottoncini con asole esterne, e spacchi laterali che arrivano a metà coscia, da far vivere tanto su un jeans quanto su un pantalone più elegante. Le cose belle non hanno tempo e non scompaiono nel volgere d'una stagione… Forse, il trucco è selezionare all'atto dell'acquisto e circondarci di cose che ci rispecchiano, anche correndo il rischio di un armadio un po' monotono… Sacchettini di lavanda a volontà e scatole in legno con etichette ritagliate con forbici da sarto (quelle a zig zag!) e scritte in corsivo per soddisfare anche l'occhio! ;)

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  2. No no, anch'io facevo parte del gruppo delle nostalgiche ma da quando mi sono "convertita" e ho iniziato ad eliminare e regalare la roba che non porto più vivo molto meglio.il cambio stagione non è più un trauma.

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  3. Io conservo tutto.. TUTTO. In alternativa, riciclo. Ma io sono un caso clinico! Condivido pienamente i consigli, in ogni caso! E prima o poi dovrò occuparmi di questo cambio di stagione.. il mio incubo!

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  4. ♥ Cara Lia, il trucco è proprio quello: crearsi un guardaroba inossidabile, durevole nel tempo. Posso vantarmi delle mie forbici? Io ne ho un paio dalla lama frastagliata che crea i bordi delle vecchie fotografie :)

    ♥ Una Snob: il tuo occhio snob deve avere letto solo le prime righe.. noi rétro siamo per il non BUTTARE nell'immondizia, ma per donare e RICICLARE, ergo neanche i nostri guardaroba sono straripanti, semplicemente detestiamo gli sprechi.

    ♥ La Jolie, sono sicura che farai un lavoro eccelso! :)

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  5. Bellissime le tue forbici! Perfette per creare romantiche etichette rétro in cartoncino da apporre ovunque occorra: penso alle scatole nel guardaroba, come anche ai vasetti di marmellata e confetture varie, per evidenziarne gli ingredienti o per una mini-dedica nel caso se ne voglia fare dono... Il tuo blog e quest'aria autunnale, mi mettono una gran voglia di creare, coccolare e curare tutto ciò che più amo... Passato il raffreddore?

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  6. Cara Lia persevero col fazzolettino. Stavo pensando di abbandonare quelli in carta e regalarmene un paio in stoffa nuovi, c'è una merceria in centro storico che ha delle cose bellissime. Ecco, un modo per celebrare anche il raffreddore! :)
    L'aria autunnale è meravigliosa, vero? Copertona in quilt, tè caldo, un ottimo libro oppure legno e carte stampate per creare nuovi ogggetti!

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  7. @Martina Dal tono generale non sembrava. Grazie comunque della gentile e graziosa precisazione.

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  8. E' stata una piacevolissima scoperta questo tuo blog. Interessante, gradevole alla vista e alla mente...ho passato qualche ora ad assaporarlo lentamente.
    Complimenti vivissimi,
    tornerò senza dubbio ad "incipriarmi il volte"!

    Silvia

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  9. Per profumare armadi e cassetti non solo sacchettini e fiaschette di lavanda (come fare http://fabbrieditori.corriere.it/Decorare/Pot_Pourri/articoli/2006/09_Settembre/12/guida_fiaschette.shtml )anche saponette dalla forma particolare...o della linea bagno del vostro profumo...io uso anche saponette comprate all'estero...ne ho una ungherese con scritta in magiaro, carinissima, e poi le mitiche Roger&Gallet soprutto la Maja con la cartina nera...

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  10. Io sono dell'idea di non tenere i capi sbagliati. Ma dato che un acquisto sbagliato per me può stare bene a qualcun'altro trovo che donare sia un ottimo modo di dare una nuova possibilità ai capi. Poi ci sono alcuni indumenti a cui sono affezionata e che anche se non si portano più sono in un cassetto della mia casa in Trentino. Un angolo dei ricordi che non sarò mai capace di eliminare!
    Mari

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  11. ♥ CenereNera/Silvia benvenuta! Grazie per i complimenti al mio salottino.. troverai tantissime donne interessanti con cui conversare qui! Torna ad incipriarti quando vuoi :)
    ♥ Annita, la zia ne sa sempre una più degli altri :) Anch'io amo molto le saponette per profumare i cassetti, magari a forma di rosa o cuoricini bombati. Ne ho una, poi, delicata profumata alla rosa che mi è stata regalata (chissà da chi :) che non ho utilizzato ma che custodisco nel cassetto della lingerie :)
    ♥ Mari, mi piace molto l'idea: "un acquisto sbagliato per me può stare bene a qualcun'altro".. ciclicamente una parte del mio gaurdaroba finisce in quello di mia sorella o di una cara amica. :)Chissà che bello quel cassettino dei ricordi in Trentino :)

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