ricette

Torta di mele e yogurt

venerdì, novembre 11, 2011

Ho una predilezione per la torta di mele: quella soffice, alta, semplice, che sa di fatto in casa. E’ una squisita torta che definisco “infrasettimanale” poiché non ha pretese di essere esposta in lussuosi tè o cene particolari (anche se ne avrebbe il diritto dopotutto). Mi piace farla soprattutto quando non ho tempo, e ciò può apparire un controsenso, ma quando taglio con minuzia ed attenzione le fettine di mele, e la piccola Kira se ne sta a naso in su con la speranza che qualcheduna miracolosamente cada dal cielo, o quando osservo l’impasto in forno che lentamente cresce sino a diventare un morbido cuscino, capisco che tutti gli affanni son vani, e che conviene dopotutto rallentare un ritmo di vita eccessivamente veloce. La cucina dà risposte esistenziali, ne sono sempre più convinta. : )

Dopo avervi dato la ricetta della torta di mele di Nonna Papera, ora vi trascrivo una semplice ricetta di mele e yogurt che mi ha donato un’amica, credo sia molto popolare ma ve la scrivo lo stesso nel caso non l’abbiate e per spronarvi a cucinare: è molto meglio una torta fatta in casa a dei biscotti confezionati.

Ingredienti:

♥ 600 g mele

♥ 3 uova

♥ 200 g zucchero

♥ 70 g burro

♥ 70 g yogurt bianco

♥ 200 g farina

♥ 1 pizzico di sale

♥ 1 bustina di lievito

♥ zucchero di canna

Procedimento:

Mescolare bene le uova con lo zucchero; sciogliere il burro a bagno maria e aggiungerlo all’impasto. Ora unire lo yogurt e la farina setacciata, poi il lievito ed infine il pizzichino di sale. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine (io amo metterle in una ciotolina cosparse di un po’di zucchero di canna e qualche goccia di succo di limone).

In una tortiera mettete un po’ di carta da forno (o se preferite imburratela) e mettere un primo strato di impasto, aggiungete metà delle mele distribuendole con amore, ora fate un altro ed ultimo strato di impasto e concludete con le mele rimanenti: se le disponete a raggio saranno ancor più belle. Spolverizzate con lo zucchero di canna che vi darà quella belle crosticina dorata e brillante.

Mettere in forno a 180° per 40- 45 minuti.

Nota bene: incorporate ogni ingrediente con attenzione e dolcezza, sembra una sciocchezza ma i dolci così vengono decisamente meglio.

Per avvalervi degli effetti terapetutici della torta in forno rimanete in cucina durante la sua cottura: mettete un bel cuscinone nella sedia, prendete un buon libro e lasciatevi pervadere dal delizioso profumino che emana. Non state già meglio?

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13 commenti

  1. Mamma mia Martinaaaaaaaaaa!!!!!!!
    Mia mamma non era un gran che per i dolci quindi spesso faceva la torta di mele, abbastanza semplice, con pochi ingredienti, ma morbida, profumata e buonissima.
    Approvo parola per parola, anche i punti e le virgole.
    E' bellissimo anche tornare a casa e sentire ancora il profumo di torta cotta la sera prima.
    Evoca ricordi di infanzia, coccole, tepore e davvero ti fa dimenticare gli affanni!
    Bacio

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  2. Ciao Martina ! Lo ammetto : non amo molto cucinare e fare i dolci quindi ! Cucino,semplicemente perchè lo devo fare ,se mi ci metto mi viene anche bene ,ma non è certo la mia attività preferita . Condivido in pieno il dire di unire gli ingredienti con dolcezza e amore ! Non è una sciocchezza infatti ! Se ci metti passione e amore le cose riescono meglio.
    Detto questo comunque stimo e apprezzo chi adora cucinare e complimenti ! Non c'è dubbio un dolce fatto in casa è tutta un'altra cosa !Buona domenica !
    Susy

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  3. Cara Martina,
    grazie per questa ricetta che, oltre ad essere sicuramente squisita, riprendendo il pensiero di Simona, conferisce alla casa in cui la si cucina quell'allure di intimità, tepore, coccole e tenerezze, rendendola un angolino di paradiso da cui non ci si vorrebbe allontanare mai. Ripensandoci, il tuo salottino è esattamente un luogo-rifugio di questo tipo, ora poi, con la nuova veste è ancora più charmant!
    Ma davvero Kira mangia le mele? Ed io che credevo d'avere un fenomeno in casa perché la mia Tessa era ghiotta di more e lamponi: dovevi vedere quando la portavo a spasso nei boschi! :) Di ritorno, a casa, aveva spesso l'acquolina ed io capivo che stava ancora pensando alle more! Amore di mamma vegetariana, Tessa era pure golosa di minestrone, preferendolo addirittura alla carne.
    Ohhh ma come si chiacchiera bene qui da te! Parto per dire una cosa e, puntualmente, sconfino! :)

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  4. Marti, lo sai che uno dei miei dolci preferiti è proprio la torta di mele fatta in casa?
    Ne sento anche il profumo delizioso attraverso il tuo post...
    Ps, Splendida nella sua essenzialità la nuova grafica :)

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  5. Buona domenica care!
    ♥Cara SIMONA, è vero, la torta di mele è di facile esecuzione, proprio per questo è protagonista di tanti ricordi d'infanzia di molte di noi ;) Effetti benefici: "infanzia, coccole, tepore" . Andrebbe prescritta come un farmaco ;)
    ♥ Cara SUSY, un dolce fatto in casa ha proprio un altro sapore, anche se non sarà perfetto come uno di pasticceria ha tutta una sua storia da raccontare ;) Sono sicura che ti abbiamo un po' convinta a rimetterti in cucina! un abbraccio!

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  6. ♥ Cara LIA, la nuova veste era in realtà quella dell'altro giorno, mi scuso per questo continuo cambiamento grafico che forse vi avrà un po' stordite :) La mia Kira sì, va matta per le mele! Ma lei non era brava come Tessa, non preferisce nulla all'affettato e salsicce! ;)
    Tu lo sai vero che puoi chiacchierare quanto vuoi vero? Qui non c'è limite alcuno :)
    ♥ Cara MARI, che bello vederti anche su blogspot ufficialmente! Sono contenta che ti piaccia la nuova grafica, col nostro tanto tribolare di questi giorni con blogger forse ce l'abbiamo fatta ;)

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  7. E un bel clafoutis? Da Wikipedia: clafoutis, o clafouti, è un dolce cotto al forno composto da ciliegie nere annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. È un dessert originario del Limosino. Il nome deriva dall'occitano clafotis, dal verbo "clafir" che significa riempire [...]Il clafoutis si è diffuso nel XIX secolo. Secondo Alain Rey il nome del clafoutis proviene dall'incrocio del verbo latino "clavum figere" che significa "conficcare un chiodo" nel senso di riempire, e di un derivato in "eiz" del verbo "foutre", "mettere, ficcare".
    Esistono molte varianti, con diversi tipi di frutta,[...] Un'ulteriore variante è di utilizzare, al posto della farina pane raffermo senza crosta bagnato di latte o succo di frutta. È un modo elegante di riciclare avanzi. Le signore che cucinano spesso clafoutis, pietanza piuttosto facile, vengono chiamate "clafouteuses".
    Oui, je suis clafouteuse!

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  8. Martina ,
    che relax questo tuo post , davvero nel leggerlo mi sento già molto meglio !!
    Sottoscrivo anche io tutto ciò che scrivi , parola per parola .
    Sai che quando faccio una torta nel fine settimana , poi mentre cuoce non mi muovo dalla cucina e mi assaporo momento per momento il tepore della cucina , il profumo emanato dalla cottura della torta e la luce soffusa e tiepida della stanza , è vero vale la pena fino all' ultimo di rallentare i ritmi !

    un abbraccio
    http://memyselfandanautumnday.blogspot.co

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  9. Ciao,

    è sempre un piacere leggere ed immaginare queste atmosfere soffuse, fatte di profumi e di piccoli piaceri casalinghi.
    Il profumo della torta di mele e yogurth,
    mi sembra già di sentirlo.

    A presto
    CenereNera di Splinder, finalmente trasferita qua su blogspot:
    http://invernidiporcellana.blogspot.com/

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  10. Anch'io adoro la torta di mele, soprattutto quella che fa la mia mamma e che posso mangiare ancora tiepida :)
    Con lo yogurt vorrei provarla...quasi quasi passo la ricetta a mia mamma!

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  11. ♥ zia ANNITA, je suis clafouteuse moi aussi! ;)

    ♥ CAFFELATTE, anche la luce soffusa delo forno è un valore aggiunto, pienamente d'accordo!

    ♥ PORCELAINWINTER, verrò a visitare i tuoi inverni di porcellana, con cui mi trovo a pennello, se non altro per l'incarnato ;)

    ♥ ARIANNA, commissionare le ricette alla mamma mi sembra un'ottima idea ;)

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  12. Martina mia!
    Finalmente ho trovato il momento adatto per testare la tua ricetta: ho seguito puntualmente ogni tuo passaggio ed il risultato è stato una torta equilibrata, soffice e profumatissima! Anche il vicinato ringrazia: se mi farò nuovi amici sarà merito tuo! :)
    Ottima poi l'idea dei cristalli di zucchero di canna sull'ultimo strato di mele; trovo che esaltino il matrimonio tra il burro e le mele, oltre a conferire l'effetto da te giustamente suggerito.

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  13. ♥ Brava la mia LIA operativa in cucina! Sono proprio orgogliosa di te :)

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