bianco e nero

L’ineleganza del razzismo VS l’eleganza di Cécile Kyenge

venerdì, agosto 02, 2013


Da quando è in carica  la  povera  ministra Cécile Kyenge si è ritrovata in un clima più che ostile: ha subito insulti e volgarità, abbandoni d’aula poco prima che esordisse con un suo discorso, lanci di banane e continue ed estenuanti vessazioni . L’elegantissima ministra ha però sempre risposto con ironia e intelligenza nonostante si trovasse davanti a beceri individui dandoci una grande lezione di classe: mai abbassarsi alla maleducazione altrui, né rispondere con lo stesso inaccettabile tono. In pochi l’avrebbero fatto, specialmente perché sarebbe stato molto semplice rispondere al villanissimo senatore con epiteti che richiamano i più svariati animali dalla mole considerevole.

La gravità dell’accaduto è accentuata dalla matrice razzista di tali insulti: che il razzismo sia presente in Italia (e ce n’è eccome!) è un’evidenza, ma tali raggelanti episodi mostrano con tragica chiarezza il suo lato più meschino e ignorante.
Si tratta proprio di ignoranza perché il razzismo colpisce- come una morbosa malattia della mente- anche chi ha studiato e vanta le più svariate conoscenze.

Pochi giorni fa ho sentito alcune giovani donne parlare:
“com’è il ragazzo che lavora lì?”
“ ma non sarebbe neanche un brutto ragazzo MA è albanese”

Occhi sbarrati e sgomento dinanzi a tanta barbarità, pronunciata, tra l’altro, da una persona scolarizzata.
Se neanche la formazione  provvede a sanare tale tarlo della mente, chi dunque?

Una cosa è certa care le mie signore: si può avere l’ultimo abito di grido e il capello fresco di parrucchiere, ma il razzismo è quanto più inelegante ci sia!

Ps- Cara Cécile, il declino del’invito di sabato alla festa della Lega non è vero che “non le fa onore” come qualcuno ha detto. Indignarsi è sano e giusto, ha tutta la mia solidarietà!
Nella foto, la ministra in bianco e nero. (NB- è solo e soltanto nell’abbigliamento che è concesso parlare di colori)

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9 commenti

  1. condivido parola per parola!!!!!!! un bel post!!!!! Lory

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  2. quanto hai ragione!!!! non potevo non commentare, un bacio ady
    Ubique Chic

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  3. Nel mio "paesello" il sindaco cerca di ostacolare addirittura la libertà di culto...ed un sacco di abitanti, giovani e non, istruiti e non, lo sostengono... come se fosse il comportamento più logico di questo mondo.Il razzismo ci circonda eccome!
    Complimenti per il blog che seguo da quasi un anno con molto interesse.
    Eli

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  4. Ciao Martina! Ci voleva un post così......e l'ultima riflessione sul colore nell'abbigliamento rende perfettamente l'idea! Brava! :)

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  5. Cara Martina,
    ad una festa del paesello in cui risiedo oramai da otto anni, un "bel tomo" che frequentava le superiori con il mio compagno, notando i miei tratti non propriamente nordici, ha esordito con un felicissimo: «Ma tu non sei dei nostri?!». Come vedi il razzismo è ovunque e non risparmia nessuno...
    Baci, tua Lily

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  6. Bellissimo post! Ti seguo spesso...
    Pubblicherò il link di questo articolo sul mio blog, certe parole meritano di essere divulgate! Baci

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  7. http://anfibiodellanima.blogspot.it/
    Spero che non ti dispiaccia!

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  8. La frase che hai scritto tra parentesi dovrebbero mettersela in testa tutti quanti a questo mondo :) C, xoxo.
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  9. Grazie per i vostri commenti!
    un abbraccio
    M.

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