arte

Un ultimo saluto a Kate Barry

domenica, dicembre 15, 2013



Pochi giorni fa è morta la fotografa Kate Barry, figlia dell’icona degli anni Sessanta Jane Birkin e del compositore John Barry. Non mi addentro sulla tragica morte e sui presunti effetti collaterali dati da un’infanzia trascorsa coi due amanti di “Je t’aime..moi non plus” (ovvero sua madre e il compagno Serge Gainsbourg) ma preferisco salutarla dando spazio ad alcuni suoi ritratti dove emerge un’anima multiforme capace di svelare lati reconditi dei suoi soggetti, una meravigliosa fragile autenticità.




 Nel teatro del bianco e nero affiorano i sentimenti più profondi, sempre velati però da una certa melanconia.








Una mestizia che scompare se ritorniamo ad uno scatto di Kate bambina, un angelo biondo che rideva con la mamma, ben lontana dalla complessità della vita adulta.

 E noi ci auguriamo che ora stia sorridendo proprio così.
 MB

You Might Also Like

1 commenti

  1. Come può essere cresciuta una bambina che, invece di ascoltare le sigle di Candy Candy o Heidi, nel suo mangiadischi metteva Je t'aime moi non plus? Bene, male? Non sta a me giudicare, ma di certo a me stava bene così... Rubavo la musica dei miei genitori e quando oggi m'imbatto in Sinatra, ritorno con la memoria ai lunghi viaggi in auto con loro... Giusto prima di leggere il tuo post, mi arrovellavo, al solito senza soluzione, in merito alla morte ed al senso della vita... Sarà che, pensando alla morte, con la scusa, mi dimentico di vivere? Quanto mi spaventano queste foto per come mi ritrovo in simili espressioni del volto, del corpo, dell'anima... Meglio soffermarsi sul sorriso dell'innocenza, quando il tempo non ha confini (e di fatto lui davvero non ne ha) ed ogni traguardo sembra a portata di mano.

    RispondiElimina