eleganza

Ritratto di signora

martedì, maggio 06, 2014

Una caffetteria del centro, un giorno come un altro, sull' imbrunire. Una donna di spalle dai capelli candidi legge con rilassatezza un quotidiano. Ha una giacca blu strutturata del più classico dei tailleur, uno chignon appuntato con alcune perle da cui si intravedono orecchini antichi piccoli capolavori di gioielleria. Saluta ogni persona che entra nel locale sorridendo con garbo facendo lievemente scivolare sul naso dei meravigliosi occhiali montatura anni Settanta.
Una Donna che, semplicemente esistendo, abbellisce una civiltà che con il passare del tempo si fa sempre più barbara. La contemplo con ammirazione pensando- con un'esagerata adorazione per il passato me ne rendo conto- a quali donne guarderanno con tale stupore le nuove nate di oggi.
Ripenso alla mia elegantissima maestra delle elementari, con la sua camicia bianca, il golfino verde bosco con immancabile spilla appuntata, i capelli rigorosamente raccolti con un nastro di velluto e una grazia unica nei modi. E poi inevitabile il confronto con una mastra di oggi che ho conosciuto per caso, con i colpi di sole, le unghie finte con i glitter ed evidenti  problemi con il congiuntivo (che non mi stupiscono dato che il triste riferimento culturale più alto è una certa miserrima trasmissione pomeridiana condotta da Maria De Filippi).
Non voglio intavolare un dibattito sulle culture di serie A e serie B né entrare in merito a gusti personali- de gustibus non est disputandum-.ma rendervi partecipi di questa sensazione di transitorietà, di ultima presenza di questo tipo di bellezza, di grazia, di eleganza.
Cosa percepiscono le mie cipriarétroiste a riguardo?
(nella foto la splendida Virna Lisi)

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9 commenti

  1. Condivido appieno la tua visione.
    Queste donne che ci riscaldano con la loro grazia ed il loro comportamento posato, mi fanno sempre sorridere e fantasticare. Sono donne che la società, con i suoi usi, costumi e con la sua frenesia, sembra non aver scalfitto, donne che ci appaiono sempre più belle con il trascorrere degli anni.
    Bellissime parole comunque<3

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    1. Sono una pessima padrona di casa, eccomi a rispondervi con oltre 20 giorni di ritardo! Dopo le doverose scuse vi saluto una per una.

      Cara Xmas, condivido appieno il tuo pensiero. Certe donne con il passare degli anni sono come il buon vino, migliorano, diventano sempre più interessanti perché hanno molto da raccontare!
      un caro saluto

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  2. capisco bene di che parli con questo post, il fatto è che alle volte è facile cedere alle mode del momento e più difficile concentrarsi sui classici... detto da una che ha appena comprato dei stampini per disegnare sulle unghie e ora ripensandoci mi viene da dire: perché?!?! viva la coerenza ;)!

    lens & anything else

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    1. Cara Erika, non ti preoccupare per i tuoi stampini, la differenza la fa più il modo che la cosa in sé, dipende molto da chi e come la porta. Eh la moda, ahimé, è una serena incantatrice!
      un abbraccio

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  3. Esilarante il rimando alla De Filippi: ho riso troppo, anche perché più volte ho provato a seguire "Uomini e donne" -sono masochista, ne ho coscienza- e davvero ho faticato a comprendere i "ragionamenti" degli ospiti, più attenti a sistemarsi i capelli e a controllare che le telecamere riprendessero il loro lato migliore, che a porre attenzione alle bestialità (nel contenuto e nella forma) proferite... Triste constatare che i tronisti, per molti giovani, costituiscano un modello. Quindi non stupirti, Martina mia, se la giovane maestra di cui parli, rispecchia molto questi neo-coatti. Essere sguaiati, incolti, ma griffati e con i capelli piastrati e scolpiti, unicamente attenti al proprio apparire, fa tendenza o, forse, è la sola cosa che molti riescono a offrire al prossimo... E questo mio dire fa di me un'insopportabile bacchettona sparasentenze. Io che ancora vado in giro per la mia stilossima città in chiodo e anfibi, ma con un Barbisio (o un Borsalino, o un Panizza) ben calcati in testa, per non tradire la mia natura di radical-stronzetta. Non credo sarò mai come la splendida Virna Lisi o come la mia amatissima Geraldine Chaplin: resto io, anomala, più o meno consciamente fedele a quell'indole, insofferente e bizzarra, che da sempre mi caratterizza. Cerco solo di vivere la mia vita, di non pestare troppo i piedi agli altri, la qual cosa non implica l'indifferenza dinnanzi a ciò che più m'infastidisce e mi ripugna: il cattivo gusto, in tutte le sue amene declinazioni.
    Lily

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    1. Cara Lily,
      il neologismo "neo-coatto" rimarrà scolpito per sempre nelle pagine del nostro salotto! ;) A noi piaci così, con i tuoi anfibi, il cappello e l'allure corvina.
      ti abbraccio

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  4. Sai che ho scritto tanto, troppo, e non ho risposto alla tua domanda?! :)
    La bellezza c'è, è imperitura, a dispetto dei numerosi sforzi per affossarla, basta solo saperla cercare: vedo tante donne incantevoli, solo che non urlano, semplicemente splendono.
    Baci, Lily
    Ps: ho risposto? Boh... :D

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