Caldonazzo

Consigli al viaggiatore per Caldonazzo e dintorni

lunedì, ottobre 05, 2015

Aspetta il cielo in tempesta, viaggiatore, e poi sali il Monte Cimone e giungi al Belvedere e ammira i laghi di Caldonazzo e Levico immersi nel verde delle Alpi e nella Valsugana.



Non esitare a prendere l'antica strada austro-ungarica, impervia e meravigliosa, con le gallerie scavate nella pietra, bianche e grigio ghiaccio. 
Vai dal malgaro a prendere un pezzo di formaggio locale e assaporalo lassù, con un pezzo di pane fresco e magari un bicchier di vino rubino. 
Saluta i piccoli vitelli, nuovi nati, conversa con saccenti galline, osserva i bianconigli mangiucchiare i fiori. 
Visita il forte austroungarico Colle delle Benne e chiedi che sia la dotta Elisa a condurti perché qualsiasi luogo diventa più speciale se chi lo narra s'intende di storia e sa contestualizzare gli ambienti senza cadere nella banalità.
Pedala in bicicletta intorno al bel lago di Caldonazzo, portati un cappello di paglia e un buon libro e rimani ad oziare nel pontile. Tuffati tra gli svassi e le folaghe, non temere l'oscurità del lago e nuota verso il centro dove l'acqua è più pungente. 

Vai al Castello di Pergine, ma che sia notte, profonda e con la luna piena. E sei sei così fortunato da trovare un concerto ascolta come le note si accordano bene con le stelle di quel cielo.
Percorri la piazzetta dinanzi alla Chiesa di Caldonazzo dove si salutano i panizzari e aspetta i rintocchi della campana per scandirti il giorno.
Fatti un bouquet di foglie d'alloro, prendi una manciata di nocciole e prometti solennemente a Flavio e Paola che tornerai a trovarli.

M.B.

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