dandy

Vie d'Italia (2.0)- Il dandy contemporaneo a Venezia

lunedì, novembre 02, 2015

Il dandy contemporaneo eleggerà un giorno infrasettimanale per raggiungere Venezia.
Prenderà un treno regionale, lento e scricchiolante, che lo porterà nell'antica stazione di Venezia Santa Lucia. Respirerà con immenso gaudio sole, nuvole, pioggia o neve perché la Serenissima merita sempre il viaggio.

Si lascerà scappare un sorriso dinanzi al trafficato e magnificente Canal Grande, crocevia di migliaia di esistenze, e farà un inchino alla cupola verde rame di San Simeon.
Eviterà le orde di zaini e macchine fotografiche, scatterà come un felino nella prima strada, le punte dell'impermeabile scuro taglieranno l'aria rapide e precise. S'inoltrerà nella folla, si perderà tra colori, profumi, ventagli di accenti e lingue. Ucraino, giapponese, russo, inglese, spagnolo, moldavo, albanese e francese.. berrà quella ricca diversità e nella sua mente prenderanno forma paesi, sapori, tessuti sfarzosi.
Comprerà un pezzo di pane con l'uva dal più frugale dei fornai e lo mangerà seduto a terra, appoggiato a una fontana, ammirando l'orologio di Helios del campanile in una piazzetta e le sue calze rigate che faranno capolino tra il pantalone elegante e la scarpa da gentiluomo.
Vagherà per minuscole viuzze semivuote e si perderà nei particolari di una ringhiera arrugginita, una lettrice davanti a casa, il mattone rossiccio, il palo di legno marezzato dalle acque dove ondeggia una gondola solitaria.
Si inoltrerà nella folla, a San Marco, danzerà in mezzo alla piazza e sorseggerà con goduria una cioccolata calda ai Quadri, nella sedia di Vivaldi, dove si respira Arte, Storia, Musica e grandi Amori.
Dibatterà, per scherno, a gran voce con le maschere più pompose, sfiorerà con le dita i piccoli souvenir dorati, proverà- con vergognoso pudore- un cappello da gondoliere.
Giungerà agli adorati giardini dell'Arsenale e tenderà l'orecchio in ascolto del loro silenzio pieno. Un vecchio pescatore lavorerà alla sua complessa rete, una gatta bianca arriccerà maliziosamente la coda sull'edera della casa, il sole si specchierà narciso sull'acqua del canale.
Il dandy osserverà una piccola barca passare. Con pochi vellutati passi giungerà in prossimità del corso d'acqua, cercherà con lo sguardo la misteriosa imbarcazione e scivolerà inavvertitamente, con le sue derby, giacca e gilet.. nell'oscurità delle acque.





You Might Also Like

0 commenti